Sortino, Pantalica e i Giarranauti

Nel territorio Siracusano, un’esplorazione della zona di Sortino e Pantalica, un’area incantata e percorsi favolosi a ridosso di un vecchio vulcano spento, Monte Santa Venere. Attraverso il sentiero dei Giarranauti e il Barocco minore di Ferla.

Si parte da Sortino e dopo una prima parte in asfalto per riscaldare i muscoli si arriva ai piedi del monte Cugni, da risalire a pendenza dolce. L’immersione in un bosco di pini ci rende agevole la risalita, attraversati dei cancelli con passaggi pedonali si arriva sul crinale della montagna dove grandi pale eoliche sfidano la forza del vento trasformandola in energia  per l’uomo. Ne costeggiamo alcune rimanendo sempre all’interno del bosco di pini. Dopo una salita, lunga circa 3km, sempre immersi nel silenzio e nella fantastica valle della fiumara, resteremo sul crinale della montagna fino a raggiungere la località Giarranauti dove alcune case della forestale fanno da punto di sosta, quindi si prosegue dentro un bosco di querce e roverelle per riguadagnare la quota e la strada asfaltata. Da li alcuni chilometri per arrivare alla cittadina di Ferla, spettacolare cittadina della catena Iblea con un bel barocco, anche se di pregio minore rispetto alla più blasonata Noto. Fatta una sosta al bar, ci immergiamo in un dedalo di vicoli, con strade basolate, per riprendere la pista in fuoristrada di rientro verso Sortino.

Prima di arrivare. il percorso ondulato con salite e discese metterà alla prova la nostra capacità di biker, il passaggio sotto il monte Santa Venere, le cui pietre vulcaniche indicano la chiara origine, ci riporterà nei pressi di Sortino. Entriamo in paese per la via principale dando un’occhiata alla parte più vecchia della cittadina, prima di fare una sosta al bar per reintegrare con una buona pizza ed una birra. Questa è una tappa obbligatoria prima di completare il giro!